Category: Documenti

Statuto 2020

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI STUDI STORICI TRADATESI

 

ARTICOLO 1. DENOMINAZIONE E SEDE

  1. E’ costituita con sede in Tradate (Va), P.zza Mazzini n. 1, l’Associazione Culturale denominata “ASSOCIAZIONE DI STUDI STORICI TRADATESI” di seguito, in breve, “associazione”. A seguito dell’iscrizione nel Registro l’Associazione integra la propria denominazione con «Organizzazione di Volontariato» o «ODV». L’associazione è un Ente del Terzo settore, è disciplinata dal presente statuto e agisce nei limiti del D.lgs. 117/2017.
  2. In conseguenza dell’iscrizione al Registro Unico del Terzo settore, l’associazione dovrà indicare gli estremi dell’iscrizione negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico.
  3. Il trasferimento della sede legale all’interno dello stesso Comune non comporta modifica statutaria e può essere deliberata dal consiglio direttivo.

 

ARTICOLO 2 FINALITA’

  1. L’associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. In particolare intende:
  2. a) Gestire una biblioteca rispondente allo scopo sopraddetto a disposizione di chiunque possa avere interessi in argomento;
  3. b) Intrattenere rapporti con Istituti od Associazioni aventi carattere storico-artistico in modo da poter fruire di continui scambi culturali;
  4. c) Incoraggiare la ricerca storico-artistica sia sotto forma di studi e documentazioni, sia come ricerca del materiale storico-artistico e culturale in genere conservato nei musei e nelle raccolte private in accordo con le autorità tutorie ed i singoli proprietari;
  5. d) Valorizzare e divulgare testimonianze della storia più antica con riunioni, conferenze, esposizioni, visite a monumenti e musei;
  6. e) Pubblicare una propria rivista (“Quaderni di Storia Tradatese”), che intende raccogliere, oltre alle attività dell’Associazione, studi, memorie, dissertazioni, notizie corrispondenti allo scopo dell’Associazione stessa, nonché curare eventuali altre pubblicazioni (monografie, guide, stampa di cartoline ecc) purché siano di argomento connesso all’ambito degli interessi dell’Associazione. Tali pubblicazioni potranno essere divulgate anche avvalendosi della stampa periodica locale “La Concordia”, “Città di Tradate, “Comunità in dialogo”), il tutto nel rispetto delle leggi in materia di editoria;
  7. f) Attuare iniziative per la salvaguardia del patrimonio storico-artistico in Tradate;
  8. g) Realizzare un “Museo Cittadino” d’intesa con l’amministrazione comunale di Tradate;
  9. h) Essere referente sul territorio con il mondo della scuola per quanto attiene lo studio storicoartistico anche incentivando tesi di laurea e/o promuovendo annualmente borse di studio;
    i) Ogni altra attività utile al raggiungimento dello scopo istituzionale e consentita dalla normativa di riferimento, tra cui la concessione di borse di studio a studenti meritevoli.
  10. Le attività di cui ai commi precedenti sono svolte in favore dei propri associati, dei loro familiari o di terzi avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati.
  11. L’associazione può avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati che non svolgono attività di volontariato, solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento dell’attività di cui ai commi precedenti e al perseguimento delle finalità dell’associazione. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari o al cinque per cento del numero degli associati.

 

ARTICOLO 3 ATTIVITA’ DIVERSE

  1. L’associazione non può esercitare attività diverse da quelle di interesse generale individuate nell’art. 2.

 

ARTICOLO 4 RACCOLTA FONDI

  1. L’associazione può realizzare attività di raccolta fondi anche in forma organizzata e continuativa al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico.

 

ARTICOLO 5 AMMISSIONE

  1. Possono aderire all’associazione tutte le persone fisiche che, interessate alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali;
  2. L’associazione può prevedere anche l’ammissione come associati di altri enti di terzo settore o senza scopo di lucro a condizione che il loro numero non sia superiore al cinquanta per cento del numero delle associazioni di promozione sociale associate;
  3. Il numero degli associati è illimitato ma, in ogni caso, non può essere inferiore al minimo stabilito dal Codice del Terzo settore;
  4. I soci sono tutti coloro che hanno partecipato alla costituzione o che hanno presentato domanda in un momento successivo e, impegnandosi a rispettare lo scopo sociale e a seguire le direttive dell’Associazione, vengono ammessi a farne parte dall’organo di amministrazione;
  5. L’ammissione all’associazione è deliberata dall’organo di amministrazione (Consiglio Direttivo), comunicata all’interessato e annotata nel libro degli associati. In caso di rigetto l’organo di amministrazione deve, entro sessanta giorni, comunicare la deliberazione, con le specifiche motivazioni, all’interessato;
  6. L’interessato, ricevuta la comunicazione di rigetto, ha sessanta giorni per chiedere che si pronunci l’Assemblea in occasione della prima convocazione utile;
  7. Ciascun associato di maggiore età ha diritto di voto. Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell’Associazione.
  8. Gli associati sono suddivisi nelle seguenti categorie: a) onorari; b) fondatori; c) ordinari;
    a) Sono Associati onorari coloro la cui ammissione, previa richiesta, viene deliberata, per particolari meriti personali o per la eventuale collaborazione dagli stessi prestata all’Associazione, dal Consiglio Direttivo con votazione approvata a maggioranza dei due terzi dei votanti con la presenza di almeno metà degli Associati. Detta categoria di associati ha l’obbligo esclusivo di prestare
    attività di consulenza all’Associazione nell’ambito dell’oggetto sociale.
    b) Sono Associati Fondatori: coloro che risultano dall’atto costitutivo. Detti membri costituiscono, per il primo biennio il Consiglio Direttivo.
  9. c) Gli Associati ordinari si distinguono a seconda delle quote di ammissione rispettivamente fissate di anno in anno dall’Assemblea. La domanda di ammissione all’Associazione per dette ultime categorie di associati sarà approvata dal Consiglio Direttivo con deliberazione presa a maggioranza semplice dei suoi membri.

 

ARTICOLO 6 DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

  1. I soci sono chiamati a contribuire alle spese annuali dell’associazione con la quota sociale ed eventuali contributi finalizzati allo svolgimento delle attività associative. Tali contributi non hanno carattere patrimoniale e sono deliberati dall’Assemblea;
  2. La quota sociale è annuale, non trasferibile, non restituibile in caso di recesso di decesso o di perdita della qualità di associato e deve essere versata entro il termine stabilito annualmente dall’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio consuntivo.
  3. L’associazione garantisce uguali diritti e doveri a ciascun socio escludendo ogni forma di discriminazione;
  4. Ciascun associato ha diritto: a) di partecipare alle Assemblee, di esprimere il proprio voto direttamente o per delega e di presentare la candidatura agli organi sociali; b) essere informato sulle attività della associazione e controllarne l’andamento; c) di partecipare alle attività promosse dall’associazione; d) di conoscere l’ordine del giorno delle assemblee; e) di recedere in qualsiasi momento.
  5. Ciascun associato ha il dovere di: a) rispettare il presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e quanto deliberato dagli organi sociali; b) attivarsi, compatibilmente con le proprie disponibilità personali e con la propria attività gratuita e volontaria, per il conseguimento dello scopo; c) versare la quota associativa secondo l’importo stabilito dall’Amministrazione;

 

ARTICOLO 7 PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

  1. La qualità di socio si perde in caso di decesso, recesso o esclusione.
  2. L’associato può in ogni momento recedere senza oneri dall’associazione dandone comunicazione scritta all’Organo di Amministrazione. Il recesso non comporta la restituzione della quota associativa o di altre somme eventualmente versate all’associazione. Le dimissioni diventano effettive nel momento in cui la comunicazione perviene all’Organo di Amministrazione, ma permangono in capo all’associato le obbligazioni eventualmente assunte nei confronti dell’associazione.
  3. L’associato, che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto o alle decisioni deliberate dagli organi sociali, può essere escluso dall’associazione stessa. In particolare l’Organo di Amministrazione può deliberare l’esclusione in caso di mancato versamento della quota associativa entro il termine previsto.
  4. La perdita di qualifica di associato è deliberata dall’Organo di Amministrazione.
  5. La delibera dell’Organo di Amministrazione che prevede l’esclusione dell’associato deve essere comunicata al soggetto interessato il quale, entro trenta (30) giorni da tale comunicazione, può ricorrere all’Assemblea degli associati mediante raccomandata o PEC inviata al Presidente dell’Associazione.
  6. L’Assemblea delibera solo dopo aver ascoltato, con il metodo del contraddittorio, gli argomenti portati a sua difesa dall’interessato.

 

ARTICOLO 8 ATTIVITA’ DI VOLONTARIATO

  1. L’attività di volontariato è prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fine di lucro neppure indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà.
  2. Le prestazioni fornite dai volontari sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Ai volontari possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per le attività prestate, nei limiti e alle condizioni definite preventivamente dall’organo di amministrazione o in un eventuale regolamento predisposto dall’organo di amministrazione e approvato dall’Assemblea. Le attività dei volontari sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’associazione.
  3. I volontari devono essere assicurati contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento delle attività di volontariato nonché per la responsabilità civile verso i terzi.

 

ARTICOLO 9 ORGANI SOCIALI

1.Gli organi dell’associazione sono:

  1. a) l’Assemblea dei soci;
  2. b) l’Organo di Amministrazione;
  3. c) il Presidente;
  4. d) l’Organo di Controllo, nei casi previsti dalla legge;
  5. e) il Revisore Legale, nei casi previsti dalla legge.
  6. Gli organi sociali hanno la durata di tre esercizi e i loro componenti possono essere riconfermati.
  7. Fatta eccezione per l’Organo di Controllo e per il Revisore Legale, i componenti degli organi sociali non percepiscono alcun compenso. Ad essi possono, tuttavia, essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata ai fini dello svolgimento della loro funzione.

 

ARTICOLO 10 ASSEMBLEA

  1. L’associazione è dotata di un ordinamento democratico che garantisce la partecipazione, il pluralismo e l’uguaglianza dei soci.
  2. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti gli associati. Essa è il luogo fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’associazione. Ogni socio ha diritto ad esprimere un voto.
  3. Agli associati Enti del Terzo settore possono essere attribuiti più voti, sino ad un massimo di cinque, in proporzione al numero dei loro associati. La determinazione del numero dei voti agli Enti del Terzo settore e il criterio della proporzionalità è definito nel regolamento interno.
  4. L’Assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione o, in sua assenza, dal vicepresidente.
  5. I soci possono farsi rappresentare in Assemblea solo da altri soci, conferendo loro delega scritta. Ciascun associato può rappresentare fino ad un massimo di tre associati.
  6. Non può essere conferita la delega ad un componente dell’Organo di Amministrazione o di altro organo sociale o a un dipendente.
  7. Sono ammessi al voto gli associati che hanno acquisito tale qualifica dal momento dell’approvazione dell’Organo di Amministrazione.
  8. È possibile intervenire in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione ovvero l’espressione del voto per corrispondenza o in via elettronica, previa verifica dell’identità dell’associato.

 

ARTICOLO 11 COMPETENZE DELLA ASSEMBLEA

  1. L’Assemblea ordinaria ha il compito di:
  2. a) eleggere e revocare i componenti dell’organo di amministrazione scegliendoli tra i propri associati;
  3. b) eleggere e revocare, quando previsto dalla legge, i componenti dell’organo di controllo e/o il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
  4. c) approvare il programma di attività e il preventivo economico per l’anno successivo;
  5. d) approvare il rendiconto/bilancio di esercizio e la relazione di missione;
  6. e) deliberare in merito alla responsabilità dei componenti dell’organo di amministrazione e da conseguenti azioni di responsabilità nei loro confronti in caso di danni, di qualunque tipo, derivanti da loro comportamenti contrari allo statuto o alla legge;
  7. f) deliberare, quando richiesto e, in ultima istanza, sui provvedimenti di rigetto della domanda di adesione all’associazione o delibere di esclusione, garantendo ad esso la più ampia garanzia di contraddittorio;
  8. g) ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dall’organo di amministrazione per motivi di urgenza;
  9. h) approvare eventuali regolamenti interni predisposti dall’organo di amministrazione;
  10. i) fissare l’ammontare del contributo associativo;
  11. j) deliberare sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza.
  12. L’Assemblea straordinaria ha il compito di:
  13. a) deliberare sulle modificazioni dello statuto;
  14. b) deliberare lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’associazione

 

ARTICOLO 12 CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA

  1. L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’associazione in via ordinaria, almeno una volta all’anno e comunque ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze dell’associazione.
  2. L’Assemblea si riunisce altresì su convocazione o su richiesta motivata e firmata da almeno un decimo (1/10) degli associati, oppure almeno un terzo (1/3) dei componenti dell’Organo di Amministrazione.
  3. L’Assemblea è convocata, almeno 10 (dieci) giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta dell’avviso di convocazione inviata tramite lettera o con altro mezzo anche elettronico che certifichi la ricezione della comunicazione da parte dei destinatari, e mediante affissione, nello stesso termine, presso la sede dell’associazione. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione dell’ordine del giorno, del luogo, dell’ora e della data dell’adunanza.

 

ARTICOLO 13 VALIDITA’ DELL’ASSEMBLEA E MODALITA’ DI VOTO

  1. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, con la presenza della metà più uno degli associati presenti in proprio o per delega e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati presenti in proprio o per delega.
  2. L’Assemblea ordinaria delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza degli associati presenti.
  3. L’Assemblea straordinaria è convocata per deliberare in merito alla modifica dello Statuto o alla trasformazione o allo scioglimento e liquidazione dell’Associazione o alla sua fusione o scissione.
  4. Fatto salvo quanto previsto dal comma successivo, l’Assemblea straordinaria delibera con la presenza della maggioranza assoluta dei soci iscritti nell’apposito libro dei soci e il voto favorevole dei tre quarti (3/4) dei presenti.
  5. In caso di scioglimento, l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno i tre quarti (3/4) dei soci iscritti nell’apposito libro dei soci.
  6. All’apertura di ogni seduta, l’Assemblea elegge un segretario il quale redige il verbale e lo sottoscrive unitamente al Presidente.
  7. I componenti dell’Organo di Amministrazione non hanno diritto di voto nelle deliberazioni di approvazione del bilancio preventivo e consuntivo e della relazione sull’attività svolta e in quelle che riguardano la loro responsabilità.
  8. Gli associati che abbiano un interesse in conflitto con quello della associazione, devono astenersi dalle relative deliberazioni.
  9. I voti sono palesi tranne che riguardino persone, nel qual caso si potrà procedere, previa decisione a maggioranza dei presenti, a votazione segreta.
  10. Di ogni riunione dell’Assemblea viene redatto un verbale che, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, è conservato presso la sede dell’associazione e trascritto nel libro delle Assemblee dei soci. Può essere visionato da tutti i soci secondo quanto stabilito nell’art. 22 comma 5. Le decisioni dell’Assemblea impegnano tutti i soci.

 

 

ARTICOLO 14 ORGANO DI AMMINISTRAZIONE

  1. L’organo di amministrazione è l’organo di governo dell’associazione. Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale. Le limitazioni del potere di rappresentanza non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo Settore o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.
  2. Esso opera in attuazione degli indirizzi statutari nonché delle volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.
  3. L’Organo di Amministrazione è formato da un minimo di …. ad un massimo di …. componenti, eletti dall’Assemblea tra gli associati. L’Organo di Amministrazione elegge tra i suoi componenti il presidente e il vicepresidente.
  4. Non può essere nominato consigliere, e se nominato decade dal suo ufficio, l’interdetto, l’inabilitato, il fallito, o chi è stato condannato ad una pena che comporta l’interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l’incapacità ad esercitare uffici direttivi.
  5. I componenti dell’organo di amministrazione svolgono la loro attività gratuitamente, rimangono in carica per la durata di tre esercizi e possono essere rieletti.

 

ARTICOLO 15 COMPETENZE DELL’ORGANO DI AMMINISTRAZIONE

  1. L’Organo di Amministrazione ha il compito di:
  2. A) compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all’Assemblea;
  3. B) deliberare in merito alle limitazioni del potere di rappresentanza dei consiglieri;
  4. C) amministrare, curando la realizzazione delle attività sociali e disponendo delle risorse economiche;
  5. D) predisporre gli eventuali regolamenti interni per la disciplina del funzionamento e delle attività dell’associazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  6. E) predisporre e sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il rendiconto preventivo (ed il programma di attività) e il bilancio consuntivo;
  7. F) proporre all’assemblea dei soci l’ammontare della quota sociale annuale;
  8. G) gestire la contabilità e redigere la bozza del bilancio consuntivo nonché la relazione di missione sull’attività svolta;
  9. H) determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la spesa;

I)accogliere o respingere le domande degli aspiranti soci;

  1. J) deliberare in merito all’esclusione di soci;
  2. K) proporre all’Assemblea ordinaria i provvedimenti disciplinari e di esclusione dei soci;
  3. L) eleggere il Presidente e il Vice Presidente o più Vice Presidenti;
  4. M) nominare il Segretario e il Tesoriere o il Segretario/Tesoriere che può essere scelto anche tra le persone non componenti l’Organo di Amministrazione oppure anche tra i non soci;
  5. N) ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
  6. O) assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dai soci e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio;
  7. P) istituire gruppi a sezioni di lavoro i cui coordinatori possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio e alle Assemblee;
  8. Q) nominare, all’occorrenza, secondo le dimensioni assunte dall’associazione, il Direttore deliberandone i relativi poteri;
  9. R) delegare compiti e funzioni ad uno o più componenti dell’Organo stesso;
  10. S) assumere ogni altra competenza non espressamente prevista nello statuto necessaria al buon funzionamento dell’associazione e che non sia riservata dallo statuto o dalla legge, all’Assemblea o ad altro organo sociale.

 

ARTICOLO 16 FUNZIONAMENTO DELL’ORGANO DI AMMINISTRAZIONE

  1. L’Organo di Amministrazione è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Essi possono essere dichiarati decaduti, con apposita delibera assunta a maggioranza dal consiglio stesso, qualora si siano resi assenti ingiustificati alle riunioni dell’Organo di Amministrazione per tre volte consecutive. L’Organo di Amministrazione può essere revocato dall’Assemblea con delibera motivata assunta con la maggioranza dei due terzi (2/3) degli associati. Eventuali sostituzioni dei componenti dell’Organo di Amministrazione effettuate, attraverso cooptazione da parte dello stesso consiglio, nel corso del triennio devono essere convalidate dalla prima Assemblea utile. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti. Il venir meno della maggioranza degli amministratori comporta la decadenza dell’Organo di Amministrazione che deve essere rinnovato.
  2. L’Organo di Amministrazione è convocato almeno 8 (otto) giorni prima della riunione, mediante comunicazione inviata tramite lettera oppure inoltrata tramite mezzo anche elettronico che certifichi la ricezione della comunicazione da parte dei destinatari. In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante invio di telegramma/PEC inoltrato almeno 2 (due) giorni prima della data prevista per la riunione.
  3. L’Organo di Amministrazione si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno quattro volte l’anno o quando ne faccia richiesta almeno un terzo (1/3) dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
  4. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni e rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro senza diritto di voto.
  5. Le riunioni dell’Organo di Amministrazione sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti.
  6. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del presidente.
  7. Di ogni riunione dell’Organo di Amministrazione deve essere redatto il relativo verbale, sottoscritto dal Presidente e dal segretario all’uopo nominato, e trascritto nel libro delle riunioni dell’Organo di Amministrazione.

 

ARTICOLO 17 IL PRESIDENTE

  1. Il presidente è eletto a maggioranza dei voti dall’organo di amministrazione tra i suoi componenti, dura in carica tre esercizi e può essere rieletto.
  2. Il presidente:

– ha la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio;

– dà esecuzione alle delibere dell’Organo di Amministrazione;

– può aprire e chiudere conti correnti bancari/postali ed è autorizzato a eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanze;

– ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa;

– convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del consiglio direttivo;

– sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione;

– in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del consiglio direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

  1. In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente.
  2. Di fronte ai soci, ai terzi ed a tutti i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente.

 

 

ARTICOLO 19 ORGANO DI CONTROLLO E REVISIONE LEGALE

  1. L’Assemblea nomina l’Organo di Controllo, anche monocratico, al ricorrere dei requisiti previsti dalla Legge o, in mancanza di essi, qualora lo ritenga opportuno.
  2. I componenti dell’Organo di Controllo, ai quali si applica l’art. 2399 del Codice civile, devono essere scelti tra Le categorie di soggetti di cui al co. 2, art. 2397 del Codice civile. Nel caso di organo collegiale, i predetti requisiti devono essere posseduti da almeno uno dei componenti.
  3. L’Organo di Controllo vigila sull’osservanza della Legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, qualora applicabili, nonché sulla adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento.
  4. L’Organo di Controllo esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, ed attesta che l’eventuale bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida ministeriali. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dall’organo stesso. Le riunioni dell’Organo di Controllo sono validamente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti e le deliberazioni vengono prese a maggioranza dei presenti.
  5. I componenti dell’Organo di Controllo possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, possono chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.
  6. Al superamento dei limiti di cui all’art. 31 del Codice del Terzo settore, la revisione legale dei conti è attribuita all’Organo di Controllo che in tal caso deve essere costituito da revisori legali iscritti nell’apposito registro, salvo il caso in cui l’Assemblea deliberi la nomina di un Revisore legale dei conti o una società di revisione iscritti nell’ apposito registro.

 

ARTICOLO 20 ORGANISMO DI MEDIAZIONE

  1. Tutte le eventuali controversie sociali che dovessero sorgere tra i soci ovvero tra questi e l’Associazione o i suoi Organi, saranno previamente devolute ad un Organismo di Mediazione, ai sensi e per gli effetti di cui al Decreto legislativo n. 28 del 04.03.2010. Il Regolamento di Mediazione e le indennità saranno quelle in vigore al momento dell’attivazione della procedura presso l’Organismo che verrà scelto, ad insindacabile discrezione della Parte attivante, tra quelli regolarmente accreditati presso il Ministero della Giustizia ed inseriti nel Registro degli Organismi di Mediazione ai sensi dell’art. 16 D.Lgs. 28/2010. Il preventivo effettivo esperimento del procedimento di mediazione ovvero di quello di negoziazione assistita costituirà condizione inderogabile di procedibilità per qualsiasi giudizio inerente la controversia. Nel caso in cui le predette procedure dovessero concludersi con esito negativo, le Parti potranno adire l’Autorità Giudiziaria ordinaria.

 

ARTICOLO 21 LIBRI SOCIALI

  1. L’associazione ha l’obbligo di tenere i seguenti libri sociali:
  2. A) il libro degli associati;
  3. B) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea;
  4. C) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Organo di Amministrazione;
  5. D) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di controllo e di eventuali altri organi sociali (se istituiti);
  6. E) il libro dei volontari associati contenente i nominativi degli associati che svolgono attività di volontariato non occasionale nell’ambito dell’associazione
  7. I libri di cui alle lettere a), b), c), e) sono tenuti a cura dell’Organo di Amministrazione. I libri di cui alla lettera d) sono tenuti a cura dell’organo a cui si riferiscono.
  8. I verbali, di Assemblea e Organo di Amministrazione devono contenere la data, l’ordine del giorno, la descrizione della discussione di ogni punto all’ordine del giorno e i risultati di eventuali votazioni.
  9. Ogni verbale deve essere firmato da presidente e dal segretario.
  10. Gli associati hanno diritto di esaminare i libri sociali, secondo le modalità previste da un regolamento interno.

 

ARTICOLO 22 RISORSE ECONOMICHE

  1. Le entrate economiche dell’associazione sono rappresentate:
  2. A) quote sociali
  3. B) contributi pubblici;
  4. C) contributi privati;
  5. D) donazioni e lasciti testamentari non destinati ad incremento del patrimonio;
  6. E) rendite patrimoniali;
  7. F) rimborsi derivanti da convenzioni ai sensi dell’art. 56;
  8. G) fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore e di servizi;
  9. H) entrate derivanti dallo svolgimento di attività di interesse generale nelle modalità previste dall’art. 79, comma 2;
  10. I) corrispettivi da soci e familiari per lo svolgimento di attività di interesse generale;
  11. J) entrate derivanti da attività effettuate ai sensi del c. 6 art. 85 del D.lgs. 117/2017 svolte senza l’impiego di mezzi organizzati professionalmente per fini di concorrenzialità sul mercato;
  12. K) altre entrate espressamente previste dalla legge;
  13. L) eventuali proventi da attività diverse nel rispetto dei limiti imposti dalla legge o dai regolamenti.

 

ARTICOLO 23 SCRITTURE CONTABILI

  1. L’Organo di Amministrazione gestisce le scritture contabili dell’associazione nel pieno rispetto di quanto prescritto dall’art. 13 e dall’art. 87 del D.lgs. n. 117/2017

 

ARTICOLO 24 ESERCIZIO SOCIALE

  1. L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio di ogni anno per terminare il 31 dicembre successivo.
  2. Il bilancio consuntivo e la relazione di missione sono predisposti dall’Organo di Amministrazione e devono essere approvati dall’Assemblea entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio.
  3. Il bilancio consuntivo deve essere redatto in conformità dell’articolo 13 del D.Lgs. 117/2017 e sue successive modifiche.
  4. Se prevista, la relazione di missione deve rappresentare le poste di bilancio, l’andamento economico e gestionale dell’ente e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie. Inoltre deve documentare il carattere secondario e strumentale delle attività diverse, se svolte.
  5. Nei medesimi termini di cui al comma 2, al superamento delle soglie di legge di cui all’art. 14 del Codice del Terzo Settore, si prevede la predisposizione del bilancio sociale da parte dell’Organo di Amministrazione e l’approvazione da parte dell’Assemblea. Il bilancio sociale è redatto secondo le linee guida indicate con decreto dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali.
  6. Il bilancio preventivo deve essere redatto in conformità all’art. 13 del Decreto Legislativo 117/2017, utilizzando lo stesso modello utilizzato per il bilancio consuntivo e deve contenere l’ammontare della quota sociale annua
  7. Al bilancio preventivo deve essere allegato il programma dell’attività dell’associazione per l’anno in corso, specificando per ogni attività le connessioni con le finalità e l’oggetto descritti nel presente statuto ed evidenziando i risultati attesi.
  8. La bozza del bilancio preventivo e del programma di attività sono elaborati dall’Organo di Amministrazione e devono essere discussi e approvati dall’Assemblea.

 

 

 

 

ARTICOLO 25 DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DEGLI UTILI

  1. L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve comunque denominate o capitale durante la propria vita ai sensi dell’art. 8 comma 2 del d.lgs. 117/2017.
  2. Il patrimonio dell’associazione, comprensivo di ricavi, rendite, proventi e ogni altra eventuale tipologia di entrata è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

 

ARTICOLO 26 DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO

  1. In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere dell’Ufficio regionale del Registro unico nazionale del Terzo settore di cui all’art 45, comma 1, del d.lgs. 117/2017 qualora attivato, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge, ad altro Ente del Terzo settore individuato dall’Assemblea, che nomina il liquidatore, aventi analoga natura giuridica e analogo scopo. Nel caso l’Assemblea non individui l’ente cui devolvere il patrimonio residuo, il liquidatore provvederà a devolverlo alla Fondazione Italia Sociale a norma dell’art. 9, comma 1, del d.lgs. 117/2017. Nelle more di costituzione del Registro Unico resta in vigore la normativa prevista dal Decreto Legislativo 460/1997.

 

ARTICOLO 27 CONTROVERSIE

  1. Tutte le eventuali controversie fra i soci o tra queste e l’associazione o i suoi organi saranno sottoposte alla competenza di tre probiviri di cui due nominati dalle parti interessate ed un terzo indicato dai primi due. Essi giudicheranno ex bono et equo senza formalità di procedura. Il loro lodo è inappellabile.

 

ARTICOLO 28 NORMA FINALE

  1. Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per quanto non vi viene espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

Tradate, data 20.06.2019

Letto, approvato, confermato e sottoscritto.

 

Bilancio consuntivo 2019 e previsionale 2020

CONSUNTIVO 2019

ENTRATE     USCITE  
Cassa 31/12/2018    4.405,81 € Cassa 31/12/2019  3.163,78 €
Competenze Bancarie 4,35 € Spese bancarie 18,25 €
Tesseramento 2019       120,00 € Spese assicurazione e varie 404,23 €
Tesseramento 2020 120,00 € Acquisto Cartoline 130,00 €
Donazioni calendari 2020 350,00 € Avvocato per stesura Statuto 314,00€
Stampa calendari 2020 969,90€
Totale Entrate  5000,16 €   Totale uscite 5000,16 €

 

 

PREVISIONE 2020

ENTRATE     USCITE  
Cassa 31/12/2019   3.163,78 € Assicurazione 2019 234,00 €
Tesseramento 2021 50,00 € Assicurazione 2020 234,00 €
Donazioni calendario 2020 910,00 € Sito Web 2020 50,00 €
Proventi editoriali      50,00 € Spese bancarie 10,00 €
Donazione Comune 2.000,00 € Stampa calendario 2021 1.200,00 €
Cassa 31/12/2019 4.450,78 €
Totale Entrate 6.178,78 €   Totale uscite 6.178,78 €

 

La vita di Gianluigi Zucchi – Videolezione

Una piccola videolezione sulla vita di Gianluigi Zucchi.

Read More

Fondo Saporiti

Nella storia industriale di Tradate spiccano alcune eccellenza di livello non solo nazionale ma addirittura internazionale. Tra queste figurava sicuramente la ditta “Saporiti” specializzata nella carpenteria da costruzione. Tra i suoi lavori più noti figurano le aviorimesse sviluppate negli anni del fascismo e della seconda guerra mondiale e moltissimi altri interventi.

Tra questi si possono ricordare: il grande viadotto delle Ferrovie Calabro – Lucane, lo stabilimento Officine Riva di Milano, il capannone della Mostra del Tessile di Busto Arsizio, vari capannoni della Fiat di Torino, della Pirelli, della Cogne, della Magneti Marelli, della Rhodiatoce; le strutture della Dogana del tunnel del Monte Bianco.

Nel 1975 viene anche realizzata la copertura del reattore della centrale nucleare di Corso.

Si trattò quindi di una ditta che contribuì in modo significativo allo sviluppo industriale italiano.

Proprio per questo l’Amministrazione comunale con l’aiuto dei volontari è riuscita a salvare gran parte della documentazione e dei progetti, facendoli confluire presso un Fondo Saporiti oggi dislocato presso il Centro Culturale Frera di Tradate. Questi progetti sono attualmente in fase di risistemazione ma sono liberamente consultabili su richiesta.

Per facilitare la consultazione vi proponiamo qui l’inventario dei documenti a disposizione: Archivio Saporiti – Inventario

Caduti Prima Guerra Mondiale

Per le celebrazioni del maggio 2015 ci è stato chiesto di compilare un elenco dei caduti tradatesi. Da subito ci siamo accorti che qualcosa non tornava: moltissimi nomi infatti non risultavano inseriti nell’albo d’oro ma erano presenti nei cimiteri. 

Read More

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén