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Assemblea dei soci 2020

Statuto 2020

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI STUDI STORICI TRADATESI

 

ARTICOLO 1. DENOMINAZIONE E SEDE

  1. E’ costituita con sede in Tradate (Va), P.zza Mazzini n. 1, l’Associazione Culturale denominata “ASSOCIAZIONE DI STUDI STORICI TRADATESI” di seguito, in breve, “associazione”. A seguito dell’iscrizione nel Registro l’Associazione integra la propria denominazione con «Organizzazione di Volontariato» o «ODV». L’associazione è un Ente del Terzo settore, è disciplinata dal presente statuto e agisce nei limiti del D.lgs. 117/2017.
  2. In conseguenza dell’iscrizione al Registro Unico del Terzo settore, l’associazione dovrà indicare gli estremi dell’iscrizione negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico.
  3. Il trasferimento della sede legale all’interno dello stesso Comune non comporta modifica statutaria e può essere deliberata dal consiglio direttivo.

 

ARTICOLO 2 FINALITA’

  1. L’associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. In particolare intende:
  2. a) Gestire una biblioteca rispondente allo scopo sopraddetto a disposizione di chiunque possa avere interessi in argomento;
  3. b) Intrattenere rapporti con Istituti od Associazioni aventi carattere storico-artistico in modo da poter fruire di continui scambi culturali;
  4. c) Incoraggiare la ricerca storico-artistica sia sotto forma di studi e documentazioni, sia come ricerca del materiale storico-artistico e culturale in genere conservato nei musei e nelle raccolte private in accordo con le autorità tutorie ed i singoli proprietari;
  5. d) Valorizzare e divulgare testimonianze della storia più antica con riunioni, conferenze, esposizioni, visite a monumenti e musei;
  6. e) Pubblicare una propria rivista (“Quaderni di Storia Tradatese”), che intende raccogliere, oltre alle attività dell’Associazione, studi, memorie, dissertazioni, notizie corrispondenti allo scopo dell’Associazione stessa, nonché curare eventuali altre pubblicazioni (monografie, guide, stampa di cartoline ecc) purché siano di argomento connesso all’ambito degli interessi dell’Associazione. Tali pubblicazioni potranno essere divulgate anche avvalendosi della stampa periodica locale “La Concordia”, “Città di Tradate, “Comunità in dialogo”), il tutto nel rispetto delle leggi in materia di editoria;
  7. f) Attuare iniziative per la salvaguardia del patrimonio storico-artistico in Tradate;
  8. g) Realizzare un “Museo Cittadino” d’intesa con l’amministrazione comunale di Tradate;
  9. h) Essere referente sul territorio con il mondo della scuola per quanto attiene lo studio storicoartistico anche incentivando tesi di laurea e/o promuovendo annualmente borse di studio;
    i) Ogni altra attività utile al raggiungimento dello scopo istituzionale e consentita dalla normativa di riferimento, tra cui la concessione di borse di studio a studenti meritevoli.
  10. Le attività di cui ai commi precedenti sono svolte in favore dei propri associati, dei loro familiari o di terzi avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati.
  11. L’associazione può avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati che non svolgono attività di volontariato, solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento dell’attività di cui ai commi precedenti e al perseguimento delle finalità dell’associazione. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari o al cinque per cento del numero degli associati.

 

ARTICOLO 3 ATTIVITA’ DIVERSE

  1. L’associazione non può esercitare attività diverse da quelle di interesse generale individuate nell’art. 2.

 

ARTICOLO 4 RACCOLTA FONDI

  1. L’associazione può realizzare attività di raccolta fondi anche in forma organizzata e continuativa al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico.

 

ARTICOLO 5 AMMISSIONE

  1. Possono aderire all’associazione tutte le persone fisiche che, interessate alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali;
  2. L’associazione può prevedere anche l’ammissione come associati di altri enti di terzo settore o senza scopo di lucro a condizione che il loro numero non sia superiore al cinquanta per cento del numero delle associazioni di promozione sociale associate;
  3. Il numero degli associati è illimitato ma, in ogni caso, non può essere inferiore al minimo stabilito dal Codice del Terzo settore;
  4. I soci sono tutti coloro che hanno partecipato alla costituzione o che hanno presentato domanda in un momento successivo e, impegnandosi a rispettare lo scopo sociale e a seguire le direttive dell’Associazione, vengono ammessi a farne parte dall’organo di amministrazione;
  5. L’ammissione all’associazione è deliberata dall’organo di amministrazione (Consiglio Direttivo), comunicata all’interessato e annotata nel libro degli associati. In caso di rigetto l’organo di amministrazione deve, entro sessanta giorni, comunicare la deliberazione, con le specifiche motivazioni, all’interessato;
  6. L’interessato, ricevuta la comunicazione di rigetto, ha sessanta giorni per chiedere che si pronunci l’Assemblea in occasione della prima convocazione utile;
  7. Ciascun associato di maggiore età ha diritto di voto. Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell’Associazione.
  8. Gli associati sono suddivisi nelle seguenti categorie: a) onorari; b) fondatori; c) ordinari;
    a) Sono Associati onorari coloro la cui ammissione, previa richiesta, viene deliberata, per particolari meriti personali o per la eventuale collaborazione dagli stessi prestata all’Associazione, dal Consiglio Direttivo con votazione approvata a maggioranza dei due terzi dei votanti con la presenza di almeno metà degli Associati. Detta categoria di associati ha l’obbligo esclusivo di prestare
    attività di consulenza all’Associazione nell’ambito dell’oggetto sociale.
    b) Sono Associati Fondatori: coloro che risultano dall’atto costitutivo. Detti membri costituiscono, per il primo biennio il Consiglio Direttivo.
  9. c) Gli Associati ordinari si distinguono a seconda delle quote di ammissione rispettivamente fissate di anno in anno dall’Assemblea. La domanda di ammissione all’Associazione per dette ultime categorie di associati sarà approvata dal Consiglio Direttivo con deliberazione presa a maggioranza semplice dei suoi membri.

 

ARTICOLO 6 DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

  1. I soci sono chiamati a contribuire alle spese annuali dell’associazione con la quota sociale ed eventuali contributi finalizzati allo svolgimento delle attività associative. Tali contributi non hanno carattere patrimoniale e sono deliberati dall’Assemblea;
  2. La quota sociale è annuale, non trasferibile, non restituibile in caso di recesso di decesso o di perdita della qualità di associato e deve essere versata entro il termine stabilito annualmente dall’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio consuntivo.
  3. L’associazione garantisce uguali diritti e doveri a ciascun socio escludendo ogni forma di discriminazione;
  4. Ciascun associato ha diritto: a) di partecipare alle Assemblee, di esprimere il proprio voto direttamente o per delega e di presentare la candidatura agli organi sociali; b) essere informato sulle attività della associazione e controllarne l’andamento; c) di partecipare alle attività promosse dall’associazione; d) di conoscere l’ordine del giorno delle assemblee; e) di recedere in qualsiasi momento.
  5. Ciascun associato ha il dovere di: a) rispettare il presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e quanto deliberato dagli organi sociali; b) attivarsi, compatibilmente con le proprie disponibilità personali e con la propria attività gratuita e volontaria, per il conseguimento dello scopo; c) versare la quota associativa secondo l’importo stabilito dall’Amministrazione;

 

ARTICOLO 7 PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

  1. La qualità di socio si perde in caso di decesso, recesso o esclusione.
  2. L’associato può in ogni momento recedere senza oneri dall’associazione dandone comunicazione scritta all’Organo di Amministrazione. Il recesso non comporta la restituzione della quota associativa o di altre somme eventualmente versate all’associazione. Le dimissioni diventano effettive nel momento in cui la comunicazione perviene all’Organo di Amministrazione, ma permangono in capo all’associato le obbligazioni eventualmente assunte nei confronti dell’associazione.
  3. L’associato, che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto o alle decisioni deliberate dagli organi sociali, può essere escluso dall’associazione stessa. In particolare l’Organo di Amministrazione può deliberare l’esclusione in caso di mancato versamento della quota associativa entro il termine previsto.
  4. La perdita di qualifica di associato è deliberata dall’Organo di Amministrazione.
  5. La delibera dell’Organo di Amministrazione che prevede l’esclusione dell’associato deve essere comunicata al soggetto interessato il quale, entro trenta (30) giorni da tale comunicazione, può ricorrere all’Assemblea degli associati mediante raccomandata o PEC inviata al Presidente dell’Associazione.
  6. L’Assemblea delibera solo dopo aver ascoltato, con il metodo del contraddittorio, gli argomenti portati a sua difesa dall’interessato.

 

ARTICOLO 8 ATTIVITA’ DI VOLONTARIATO

  1. L’attività di volontariato è prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fine di lucro neppure indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà.
  2. Le prestazioni fornite dai volontari sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Ai volontari possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per le attività prestate, nei limiti e alle condizioni definite preventivamente dall’organo di amministrazione o in un eventuale regolamento predisposto dall’organo di amministrazione e approvato dall’Assemblea. Le attività dei volontari sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’associazione.
  3. I volontari devono essere assicurati contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento delle attività di volontariato nonché per la responsabilità civile verso i terzi.

 

ARTICOLO 9 ORGANI SOCIALI

1.Gli organi dell’associazione sono:

  1. a) l’Assemblea dei soci;
  2. b) l’Organo di Amministrazione;
  3. c) il Presidente;
  4. d) l’Organo di Controllo, nei casi previsti dalla legge;
  5. e) il Revisore Legale, nei casi previsti dalla legge.
  6. Gli organi sociali hanno la durata di tre esercizi e i loro componenti possono essere riconfermati.
  7. Fatta eccezione per l’Organo di Controllo e per il Revisore Legale, i componenti degli organi sociali non percepiscono alcun compenso. Ad essi possono, tuttavia, essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata ai fini dello svolgimento della loro funzione.

 

ARTICOLO 10 ASSEMBLEA

  1. L’associazione è dotata di un ordinamento democratico che garantisce la partecipazione, il pluralismo e l’uguaglianza dei soci.
  2. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti gli associati. Essa è il luogo fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’associazione. Ogni socio ha diritto ad esprimere un voto.
  3. Agli associati Enti del Terzo settore possono essere attribuiti più voti, sino ad un massimo di cinque, in proporzione al numero dei loro associati. La determinazione del numero dei voti agli Enti del Terzo settore e il criterio della proporzionalità è definito nel regolamento interno.
  4. L’Assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione o, in sua assenza, dal vicepresidente.
  5. I soci possono farsi rappresentare in Assemblea solo da altri soci, conferendo loro delega scritta. Ciascun associato può rappresentare fino ad un massimo di tre associati.
  6. Non può essere conferita la delega ad un componente dell’Organo di Amministrazione o di altro organo sociale o a un dipendente.
  7. Sono ammessi al voto gli associati che hanno acquisito tale qualifica dal momento dell’approvazione dell’Organo di Amministrazione.
  8. È possibile intervenire in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione ovvero l’espressione del voto per corrispondenza o in via elettronica, previa verifica dell’identità dell’associato.

 

ARTICOLO 11 COMPETENZE DELLA ASSEMBLEA

  1. L’Assemblea ordinaria ha il compito di:
  2. a) eleggere e revocare i componenti dell’organo di amministrazione scegliendoli tra i propri associati;
  3. b) eleggere e revocare, quando previsto dalla legge, i componenti dell’organo di controllo e/o il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
  4. c) approvare il programma di attività e il preventivo economico per l’anno successivo;
  5. d) approvare il rendiconto/bilancio di esercizio e la relazione di missione;
  6. e) deliberare in merito alla responsabilità dei componenti dell’organo di amministrazione e da conseguenti azioni di responsabilità nei loro confronti in caso di danni, di qualunque tipo, derivanti da loro comportamenti contrari allo statuto o alla legge;
  7. f) deliberare, quando richiesto e, in ultima istanza, sui provvedimenti di rigetto della domanda di adesione all’associazione o delibere di esclusione, garantendo ad esso la più ampia garanzia di contraddittorio;
  8. g) ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dall’organo di amministrazione per motivi di urgenza;
  9. h) approvare eventuali regolamenti interni predisposti dall’organo di amministrazione;
  10. i) fissare l’ammontare del contributo associativo;
  11. j) deliberare sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza.
  12. L’Assemblea straordinaria ha il compito di:
  13. a) deliberare sulle modificazioni dello statuto;
  14. b) deliberare lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’associazione

 

ARTICOLO 12 CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA

  1. L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’associazione in via ordinaria, almeno una volta all’anno e comunque ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze dell’associazione.
  2. L’Assemblea si riunisce altresì su convocazione o su richiesta motivata e firmata da almeno un decimo (1/10) degli associati, oppure almeno un terzo (1/3) dei componenti dell’Organo di Amministrazione.
  3. L’Assemblea è convocata, almeno 10 (dieci) giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta dell’avviso di convocazione inviata tramite lettera o con altro mezzo anche elettronico che certifichi la ricezione della comunicazione da parte dei destinatari, e mediante affissione, nello stesso termine, presso la sede dell’associazione. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione dell’ordine del giorno, del luogo, dell’ora e della data dell’adunanza.

 

ARTICOLO 13 VALIDITA’ DELL’ASSEMBLEA E MODALITA’ DI VOTO

  1. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, con la presenza della metà più uno degli associati presenti in proprio o per delega e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati presenti in proprio o per delega.
  2. L’Assemblea ordinaria delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza degli associati presenti.
  3. L’Assemblea straordinaria è convocata per deliberare in merito alla modifica dello Statuto o alla trasformazione o allo scioglimento e liquidazione dell’Associazione o alla sua fusione o scissione.
  4. Fatto salvo quanto previsto dal comma successivo, l’Assemblea straordinaria delibera con la presenza della maggioranza assoluta dei soci iscritti nell’apposito libro dei soci e il voto favorevole dei tre quarti (3/4) dei presenti.
  5. In caso di scioglimento, l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno i tre quarti (3/4) dei soci iscritti nell’apposito libro dei soci.
  6. All’apertura di ogni seduta, l’Assemblea elegge un segretario il quale redige il verbale e lo sottoscrive unitamente al Presidente.
  7. I componenti dell’Organo di Amministrazione non hanno diritto di voto nelle deliberazioni di approvazione del bilancio preventivo e consuntivo e della relazione sull’attività svolta e in quelle che riguardano la loro responsabilità.
  8. Gli associati che abbiano un interesse in conflitto con quello della associazione, devono astenersi dalle relative deliberazioni.
  9. I voti sono palesi tranne che riguardino persone, nel qual caso si potrà procedere, previa decisione a maggioranza dei presenti, a votazione segreta.
  10. Di ogni riunione dell’Assemblea viene redatto un verbale che, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, è conservato presso la sede dell’associazione e trascritto nel libro delle Assemblee dei soci. Può essere visionato da tutti i soci secondo quanto stabilito nell’art. 22 comma 5. Le decisioni dell’Assemblea impegnano tutti i soci.

 

 

ARTICOLO 14 ORGANO DI AMMINISTRAZIONE

  1. L’organo di amministrazione è l’organo di governo dell’associazione. Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale. Le limitazioni del potere di rappresentanza non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo Settore o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.
  2. Esso opera in attuazione degli indirizzi statutari nonché delle volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.
  3. L’Organo di Amministrazione è formato da un minimo di …. ad un massimo di …. componenti, eletti dall’Assemblea tra gli associati. L’Organo di Amministrazione elegge tra i suoi componenti il presidente e il vicepresidente.
  4. Non può essere nominato consigliere, e se nominato decade dal suo ufficio, l’interdetto, l’inabilitato, il fallito, o chi è stato condannato ad una pena che comporta l’interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l’incapacità ad esercitare uffici direttivi.
  5. I componenti dell’organo di amministrazione svolgono la loro attività gratuitamente, rimangono in carica per la durata di tre esercizi e possono essere rieletti.

 

ARTICOLO 15 COMPETENZE DELL’ORGANO DI AMMINISTRAZIONE

  1. L’Organo di Amministrazione ha il compito di:
  2. A) compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all’Assemblea;
  3. B) deliberare in merito alle limitazioni del potere di rappresentanza dei consiglieri;
  4. C) amministrare, curando la realizzazione delle attività sociali e disponendo delle risorse economiche;
  5. D) predisporre gli eventuali regolamenti interni per la disciplina del funzionamento e delle attività dell’associazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  6. E) predisporre e sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il rendiconto preventivo (ed il programma di attività) e il bilancio consuntivo;
  7. F) proporre all’assemblea dei soci l’ammontare della quota sociale annuale;
  8. G) gestire la contabilità e redigere la bozza del bilancio consuntivo nonché la relazione di missione sull’attività svolta;
  9. H) determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la spesa;

I)accogliere o respingere le domande degli aspiranti soci;

  1. J) deliberare in merito all’esclusione di soci;
  2. K) proporre all’Assemblea ordinaria i provvedimenti disciplinari e di esclusione dei soci;
  3. L) eleggere il Presidente e il Vice Presidente o più Vice Presidenti;
  4. M) nominare il Segretario e il Tesoriere o il Segretario/Tesoriere che può essere scelto anche tra le persone non componenti l’Organo di Amministrazione oppure anche tra i non soci;
  5. N) ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
  6. O) assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dai soci e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio;
  7. P) istituire gruppi a sezioni di lavoro i cui coordinatori possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio e alle Assemblee;
  8. Q) nominare, all’occorrenza, secondo le dimensioni assunte dall’associazione, il Direttore deliberandone i relativi poteri;
  9. R) delegare compiti e funzioni ad uno o più componenti dell’Organo stesso;
  10. S) assumere ogni altra competenza non espressamente prevista nello statuto necessaria al buon funzionamento dell’associazione e che non sia riservata dallo statuto o dalla legge, all’Assemblea o ad altro organo sociale.

 

ARTICOLO 16 FUNZIONAMENTO DELL’ORGANO DI AMMINISTRAZIONE

  1. L’Organo di Amministrazione è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Essi possono essere dichiarati decaduti, con apposita delibera assunta a maggioranza dal consiglio stesso, qualora si siano resi assenti ingiustificati alle riunioni dell’Organo di Amministrazione per tre volte consecutive. L’Organo di Amministrazione può essere revocato dall’Assemblea con delibera motivata assunta con la maggioranza dei due terzi (2/3) degli associati. Eventuali sostituzioni dei componenti dell’Organo di Amministrazione effettuate, attraverso cooptazione da parte dello stesso consiglio, nel corso del triennio devono essere convalidate dalla prima Assemblea utile. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti. Il venir meno della maggioranza degli amministratori comporta la decadenza dell’Organo di Amministrazione che deve essere rinnovato.
  2. L’Organo di Amministrazione è convocato almeno 8 (otto) giorni prima della riunione, mediante comunicazione inviata tramite lettera oppure inoltrata tramite mezzo anche elettronico che certifichi la ricezione della comunicazione da parte dei destinatari. In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante invio di telegramma/PEC inoltrato almeno 2 (due) giorni prima della data prevista per la riunione.
  3. L’Organo di Amministrazione si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno quattro volte l’anno o quando ne faccia richiesta almeno un terzo (1/3) dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
  4. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni e rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro senza diritto di voto.
  5. Le riunioni dell’Organo di Amministrazione sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti.
  6. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del presidente.
  7. Di ogni riunione dell’Organo di Amministrazione deve essere redatto il relativo verbale, sottoscritto dal Presidente e dal segretario all’uopo nominato, e trascritto nel libro delle riunioni dell’Organo di Amministrazione.

 

ARTICOLO 17 IL PRESIDENTE

  1. Il presidente è eletto a maggioranza dei voti dall’organo di amministrazione tra i suoi componenti, dura in carica tre esercizi e può essere rieletto.
  2. Il presidente:

– ha la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio;

– dà esecuzione alle delibere dell’Organo di Amministrazione;

– può aprire e chiudere conti correnti bancari/postali ed è autorizzato a eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanze;

– ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa;

– convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del consiglio direttivo;

– sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione;

– in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del consiglio direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

  1. In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente.
  2. Di fronte ai soci, ai terzi ed a tutti i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente.

 

 

ARTICOLO 19 ORGANO DI CONTROLLO E REVISIONE LEGALE

  1. L’Assemblea nomina l’Organo di Controllo, anche monocratico, al ricorrere dei requisiti previsti dalla Legge o, in mancanza di essi, qualora lo ritenga opportuno.
  2. I componenti dell’Organo di Controllo, ai quali si applica l’art. 2399 del Codice civile, devono essere scelti tra Le categorie di soggetti di cui al co. 2, art. 2397 del Codice civile. Nel caso di organo collegiale, i predetti requisiti devono essere posseduti da almeno uno dei componenti.
  3. L’Organo di Controllo vigila sull’osservanza della Legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, qualora applicabili, nonché sulla adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento.
  4. L’Organo di Controllo esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, ed attesta che l’eventuale bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida ministeriali. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dall’organo stesso. Le riunioni dell’Organo di Controllo sono validamente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti e le deliberazioni vengono prese a maggioranza dei presenti.
  5. I componenti dell’Organo di Controllo possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, possono chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.
  6. Al superamento dei limiti di cui all’art. 31 del Codice del Terzo settore, la revisione legale dei conti è attribuita all’Organo di Controllo che in tal caso deve essere costituito da revisori legali iscritti nell’apposito registro, salvo il caso in cui l’Assemblea deliberi la nomina di un Revisore legale dei conti o una società di revisione iscritti nell’ apposito registro.

 

ARTICOLO 20 ORGANISMO DI MEDIAZIONE

  1. Tutte le eventuali controversie sociali che dovessero sorgere tra i soci ovvero tra questi e l’Associazione o i suoi Organi, saranno previamente devolute ad un Organismo di Mediazione, ai sensi e per gli effetti di cui al Decreto legislativo n. 28 del 04.03.2010. Il Regolamento di Mediazione e le indennità saranno quelle in vigore al momento dell’attivazione della procedura presso l’Organismo che verrà scelto, ad insindacabile discrezione della Parte attivante, tra quelli regolarmente accreditati presso il Ministero della Giustizia ed inseriti nel Registro degli Organismi di Mediazione ai sensi dell’art. 16 D.Lgs. 28/2010. Il preventivo effettivo esperimento del procedimento di mediazione ovvero di quello di negoziazione assistita costituirà condizione inderogabile di procedibilità per qualsiasi giudizio inerente la controversia. Nel caso in cui le predette procedure dovessero concludersi con esito negativo, le Parti potranno adire l’Autorità Giudiziaria ordinaria.

 

ARTICOLO 21 LIBRI SOCIALI

  1. L’associazione ha l’obbligo di tenere i seguenti libri sociali:
  2. A) il libro degli associati;
  3. B) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea;
  4. C) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Organo di Amministrazione;
  5. D) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di controllo e di eventuali altri organi sociali (se istituiti);
  6. E) il libro dei volontari associati contenente i nominativi degli associati che svolgono attività di volontariato non occasionale nell’ambito dell’associazione
  7. I libri di cui alle lettere a), b), c), e) sono tenuti a cura dell’Organo di Amministrazione. I libri di cui alla lettera d) sono tenuti a cura dell’organo a cui si riferiscono.
  8. I verbali, di Assemblea e Organo di Amministrazione devono contenere la data, l’ordine del giorno, la descrizione della discussione di ogni punto all’ordine del giorno e i risultati di eventuali votazioni.
  9. Ogni verbale deve essere firmato da presidente e dal segretario.
  10. Gli associati hanno diritto di esaminare i libri sociali, secondo le modalità previste da un regolamento interno.

 

ARTICOLO 22 RISORSE ECONOMICHE

  1. Le entrate economiche dell’associazione sono rappresentate:
  2. A) quote sociali
  3. B) contributi pubblici;
  4. C) contributi privati;
  5. D) donazioni e lasciti testamentari non destinati ad incremento del patrimonio;
  6. E) rendite patrimoniali;
  7. F) rimborsi derivanti da convenzioni ai sensi dell’art. 56;
  8. G) fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore e di servizi;
  9. H) entrate derivanti dallo svolgimento di attività di interesse generale nelle modalità previste dall’art. 79, comma 2;
  10. I) corrispettivi da soci e familiari per lo svolgimento di attività di interesse generale;
  11. J) entrate derivanti da attività effettuate ai sensi del c. 6 art. 85 del D.lgs. 117/2017 svolte senza l’impiego di mezzi organizzati professionalmente per fini di concorrenzialità sul mercato;
  12. K) altre entrate espressamente previste dalla legge;
  13. L) eventuali proventi da attività diverse nel rispetto dei limiti imposti dalla legge o dai regolamenti.

 

ARTICOLO 23 SCRITTURE CONTABILI

  1. L’Organo di Amministrazione gestisce le scritture contabili dell’associazione nel pieno rispetto di quanto prescritto dall’art. 13 e dall’art. 87 del D.lgs. n. 117/2017

 

ARTICOLO 24 ESERCIZIO SOCIALE

  1. L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio di ogni anno per terminare il 31 dicembre successivo.
  2. Il bilancio consuntivo e la relazione di missione sono predisposti dall’Organo di Amministrazione e devono essere approvati dall’Assemblea entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio.
  3. Il bilancio consuntivo deve essere redatto in conformità dell’articolo 13 del D.Lgs. 117/2017 e sue successive modifiche.
  4. Se prevista, la relazione di missione deve rappresentare le poste di bilancio, l’andamento economico e gestionale dell’ente e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie. Inoltre deve documentare il carattere secondario e strumentale delle attività diverse, se svolte.
  5. Nei medesimi termini di cui al comma 2, al superamento delle soglie di legge di cui all’art. 14 del Codice del Terzo Settore, si prevede la predisposizione del bilancio sociale da parte dell’Organo di Amministrazione e l’approvazione da parte dell’Assemblea. Il bilancio sociale è redatto secondo le linee guida indicate con decreto dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali.
  6. Il bilancio preventivo deve essere redatto in conformità all’art. 13 del Decreto Legislativo 117/2017, utilizzando lo stesso modello utilizzato per il bilancio consuntivo e deve contenere l’ammontare della quota sociale annua
  7. Al bilancio preventivo deve essere allegato il programma dell’attività dell’associazione per l’anno in corso, specificando per ogni attività le connessioni con le finalità e l’oggetto descritti nel presente statuto ed evidenziando i risultati attesi.
  8. La bozza del bilancio preventivo e del programma di attività sono elaborati dall’Organo di Amministrazione e devono essere discussi e approvati dall’Assemblea.

 

 

 

 

ARTICOLO 25 DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DEGLI UTILI

  1. L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve comunque denominate o capitale durante la propria vita ai sensi dell’art. 8 comma 2 del d.lgs. 117/2017.
  2. Il patrimonio dell’associazione, comprensivo di ricavi, rendite, proventi e ogni altra eventuale tipologia di entrata è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

 

ARTICOLO 26 DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO

  1. In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere dell’Ufficio regionale del Registro unico nazionale del Terzo settore di cui all’art 45, comma 1, del d.lgs. 117/2017 qualora attivato, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge, ad altro Ente del Terzo settore individuato dall’Assemblea, che nomina il liquidatore, aventi analoga natura giuridica e analogo scopo. Nel caso l’Assemblea non individui l’ente cui devolvere il patrimonio residuo, il liquidatore provvederà a devolverlo alla Fondazione Italia Sociale a norma dell’art. 9, comma 1, del d.lgs. 117/2017. Nelle more di costituzione del Registro Unico resta in vigore la normativa prevista dal Decreto Legislativo 460/1997.

 

ARTICOLO 27 CONTROVERSIE

  1. Tutte le eventuali controversie fra i soci o tra queste e l’associazione o i suoi organi saranno sottoposte alla competenza di tre probiviri di cui due nominati dalle parti interessate ed un terzo indicato dai primi due. Essi giudicheranno ex bono et equo senza formalità di procedura. Il loro lodo è inappellabile.

 

ARTICOLO 28 NORMA FINALE

  1. Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per quanto non vi viene espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

Tradate, data 20.06.2019

Letto, approvato, confermato e sottoscritto.

 

Bilancio consuntivo 2019 e previsionale 2020

CONSUNTIVO 2019

ENTRATE     USCITE  
Cassa 31/12/2018    4.405,81 € Cassa 31/12/2019  3.163,78 €
Competenze Bancarie 4,35 € Spese bancarie 18,25 €
Tesseramento 2019       120,00 € Spese assicurazione e varie 404,23 €
Tesseramento 2020 120,00 € Acquisto Cartoline 130,00 €
Donazioni calendari 2020 350,00 € Avvocato per stesura Statuto 314,00€
Stampa calendari 2020 969,90€
Totale Entrate  5000,16 €   Totale uscite 5000,16 €

 

 

PREVISIONE 2020

ENTRATE     USCITE  
Cassa 31/12/2019   3.163,78 € Assicurazione 2019 234,00 €
Tesseramento 2021 50,00 € Assicurazione 2020 234,00 €
Donazioni calendario 2020 910,00 € Sito Web 2020 50,00 €
Proventi editoriali      50,00 € Spese bancarie 10,00 €
Donazione Comune 2.000,00 € Stampa calendario 2021 1.200,00 €
Cassa 31/12/2019 4.450,78 €
Totale Entrate 6.178,78 €   Totale uscite 6.178,78 €

 

La vita di Gianluigi Zucchi – Videolezione

Una piccola videolezione sulla vita di Gianluigi Zucchi.

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Fondo Saporiti

Nella storia industriale di Tradate spiccano alcune eccellenza di livello non solo nazionale ma addirittura internazionale. Tra queste figurava sicuramente la ditta “Saporiti” specializzata nella carpenteria da costruzione. Tra i suoi lavori più noti figurano le aviorimesse sviluppate negli anni del fascismo e della seconda guerra mondiale e moltissimi altri interventi.

Tra questi si possono ricordare: il grande viadotto delle Ferrovie Calabro – Lucane, lo stabilimento Officine Riva di Milano, il capannone della Mostra del Tessile di Busto Arsizio, vari capannoni della Fiat di Torino, della Pirelli, della Cogne, della Magneti Marelli, della Rhodiatoce; le strutture della Dogana del tunnel del Monte Bianco.

Nel 1975 viene anche realizzata la copertura del reattore della centrale nucleare di Corso.

Si trattò quindi di una ditta che contribuì in modo significativo allo sviluppo industriale italiano.

Proprio per questo l’Amministrazione comunale con l’aiuto dei volontari è riuscita a salvare gran parte della documentazione e dei progetti, facendoli confluire presso un Fondo Saporiti oggi dislocato presso il Centro Culturale Frera di Tradate. Questi progetti sono attualmente in fase di risistemazione ma sono liberamente consultabili su richiesta.

Per facilitare la consultazione vi proponiamo qui l’inventario dei documenti a disposizione: Archivio Saporiti – Inventario

Gian Luigi Zucchi. L’eroe Fanciullo

Il libro ricostruisce la vicenda di Gian Luigi Zucchi e della sua esemplare famiglia. Nato nel 1900 a Tradate egli fu la medaglia d’oro al valor militare più giovane del corpo Alpino durante tutta la Grande Guerra, immolandosi sul Monte Grappa nel gennaio del 1918.

La sua famiglia vide poi la scomparsa di tutti i 5 figli e la fine di un ricco patrimonio, destinato tutto alla beneficenza e ad opere utili per la città di Tradate.

Si estinse poi completamente con la morte di mamma Lena nel 1954. Il libro è un tributo a questo giovane ragazzo e a tutti quelli come lui, nonché ai suoi famigliari e all’esempio imperituro di sacrificio, senso del dovere, bontà ed amore per il prossimo, che essi hanno dimostrato in modo così significativo.

  • Copertina flessibile: 141 pagine
  • Editore: Independently published (20 giugno 2018)
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 1983227358
  • ISBN-13: 978-1983227356

Il libro è acquistabile online all’indirizzo https://www.amazon.it/Gian-Luigi-Zucchi-Leroe-fanciullo/dp/1983227358/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1540832535&sr=8-1&keywords=zucchi+gian+luigi

 

Statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI STUDI STORICI TRADATESI
Allegato al Verbale di Assemblea del 31/03/2012

Costituzione – Denominazione – Sede

Art. 1. E’ costituita con sede in Tradate (Va), via Mameli numero 13 presso la Civica Biblioteca, l’Associazione Culturale denominata “ASSOCIAZIONE DI STUDI STORICI TRADATESI” in conformità al dettato della Legge 266/91, che le attribuisce la qualificazione di “Organizzazione di Volontariato” e che le consente, una volta acquisita l’iscrizione al Registro Regionale Generale delle Organizzazioni di Volontariato, di essere considerata ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) ai sensi e per gli effetti di cui all’art.10 e seguenti del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.

Art. 2. L’“ASSOCIAZIONE DI STUDI STORICI TRADATESI”, più avanti chiamata per brevità semplicemente Associazione o anche “A.S.S.T.”, ha durata illimitata, non ha scopo di lucro e persegue nell’ambito territoriale locale esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

Finalità – attività

Art. 3. L’associazione si propone come obiettivo lo studio e l’approfondimento della storia antica e recente del territorio di Tradate ed Abbiate Guazzone e dei territori limitrofi o che sono in rapporto alla zona naturale di espansione delle singole attività o dei singoli aspetti culturali inerenti, nonché lo studio sulla vita e le opere degli uomini illustri che ivi hanno avuto i natali o che vi hanno operato in modo significativo.

Art. 4. L’associazione, nei limiti di riferimento della normativa sul volontariato, realizza i propri scopi con le seguenti attività che vengono elencate a titolo esemplificativo:

a) Gestire una biblioteca rispondente allo scopo sopraddetto a disposizione di chiunque possa avere interessi in argomento;
b) Intrattenere rapporti con Istituti od Associazioni aventi carattere storico-artistico in modo da poter fruire di continui scambi culturali;
c) Incoraggiare la ricerca storico-artistica sia sotto forma di studi e documentazioni, sia come ricerca del materiale storico-artistico e culturale in genere conservato nei musei e nelle raccolte private in accordo con le autorità tutorie ed i singoli proprietari;
d) Valorizzare e divulgare testimonianze della storia più antica con riunioni, conferenze, esposizioni, visite a monumenti e musei;
e) Pubblicare una propria rivista (“Quaderni di Storia Tradatese”), che intende raccogliere, oltre alle attività dell’Associazione, studi, memorie, dissertazioni, notizie corrispondenti allo scopo dell’Associazione stessa, nonché curare eventuali altre pubblicazioni (monografie, guide, stampa di cartoline ecc) purché siano di argomento connesso all’ambito degli interessi dell’Associazione. Tali pubblicazioni potranno essere divulgate anche avvalendosi della stampa periodica locale “La Concordia”, “Città di Tradate, “Comunità in dialogo”), il tutto nel rispetto delle leggi in materia di editoria;
f) Attuare iniziative per la salvaguardia del patrimonio storico-artistico in Tradate;
g) Realizzare un “Museo Cittadino” d’intesa con l’amministrazione comunale di Tradate;
h) Essere referente sul territorio con il mondo della scuola per quanto attiene lo studio storicoartistico anche incentivando tesi di laurea e/o promuovendo annualmente borse di studio.
i) Ogni altra attività utile al raggiungimento dello scopo istituzionale e consentita dalla normativa di riferimento, tra cui la concessione di borse di studio a studenti meritevoli.

Art. 5. Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, nonché collaborare con Enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie. L’Associazione potrà organizzare raccolte pubbliche occasionali di fondi finalizzate
al proprio autofinanziamento ed effettuare attività produttive e commerciali  marginali ai sensi del DM 25 maggio 1995.

Soci
Art. 6. Possono diventare soci dell’Associazione tutti coloro che, condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione mettendo a disposizione gratuitamente parte del proprio tempo libero. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea.

Art. 7. Gli associati sono suddivisi nelle seguenti categorie: a) onorari; b) fondatori; c) ordinari; d) sostenitori
a) Sono Associati onorari coloro la cui ammissione, previa richiesta, viene deliberata, per particolari meriti personali o per la eventuale collaborazione dagli stessi prestata all’Associazione, dal Consiglio Direttivo con votazione approvata a maggioranza dei due terzi dei votanti con la presenza di almeno metà degli Associati. Detta categoria di associati ha l’obbligo esclusivo di prestare
attività di consulenza all’Associazione nell’ambito dell’oggetto sociale.
b) Sono Associati Fondatori: coloro che risultano dall’atto costitutivo. Detti membri costituiscono, per il primo biennio il Consiglio Direttivo.
c) Gli Associati ordinari e gli Associati Sostenitori si distinguono a seconda delle quote di ammissione rispettivamente fissate di anno in anno dall’Assemblea. La domanda di ammissione all’Associazione per dette ultime categorie di associati sarà approvata dal Consiglio Direttivo con deliberazione presa a maggioranza semplice dei suoi membri.

Art. 8. La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio Direttivo che deciderà sull’accoglimento o il rigetto dell’ammissione dell’aspirante. Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all’interessato specificandone i motivi. Le qualifiche di Associato ordinario e
Sostenitore, hanno durata annuale, dal 1° aprile o dall’atto di ammissione, fino al 31 marzo successivo, salvo dimissioni scritte presentate entro il trimestre precedente.

Diritti e doveri dei soci

Art. 9. Tutti i soci hanno il diritto di:
a) frequentare i locali dell’Associazione negli orari e nei giorni consentiti;
b) partecipare alle manifestazioni organizzate dall’associazione;
c) intervenire e discutere nell’assemblea generale;
d) ricevere una copia della rivista dell’Associazione (“QUADERNI DI STORIA TRADATESE”) dell’anno in corso;
e) ricevere la tessera dell’Associazione.
Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 8 giorni, dall’appartenenza all’Associazione.
Gli associati hanno il dovere di:
a) osservare lo Statuto, i Regolamenti e le deliberazioni dell’Assemblea degli Associati e del Consiglio Direttivo;
b) non svolgere in nessun caso attività di carattere politico nei locali e in nome dell’Associazione;
c) astenersi dal prendere parte a riunioni di qualsiasi genere contro gli scopi dell’Associazione senza la preventiva autorizzazione del Consiglio Direttivo.
L’Associazione si avvale in modo prevalente e determinante delle prestazioni gratuite svolte dai propri aderenti. Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono gratuite salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate dal Consiglio Direttivo.

Art. 10. La qualità di socio si perde:
a) per morte;
b) per morosità nel pagamento della quota associativa;
c) dietro presentazione di dimissioni scritte;
d) per esclusione.
Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni; oppure che senza adeguata ragione si mettano in condizione di inattività prolungata.La perdita di qualità dei soci nei casi a), b) e c) è deliberata dal Consiglio Direttivo, mentre in caso di esclusione, la delibera del Consiglio Direttivo deve essere ratificata da parte della prima Assemblea utile. Contro il provvedimento di esclusione il socio escluso ha 30 giorni di tempo per fare ricorso all’Assemblea.

Art. 11. Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di sostenitori tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti. I sostenitori non sono soci e quindi non hanno il diritto di  elettorato attivo e passivo ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione.

Organi Sociali e Cariche Elettive

Art. 12. Sono organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea dei soci;
b) il Consiglio Direttivo.
Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite; i componenti gli organi sociali non ricevono alcun emolumento o remunerazione, ma solo rimborso delle spese sostenute in relazione alla loro carica, preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.

Assemblea dei soci

Art. 13. L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea è presieduta di norma dal Presidente che la convoca: almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del rendiconto economico consuntivo, ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo, quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. Per convocare l’Assemblea, il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta, delibera il giorno e l’ora della prima convocazione ed il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve avvenire almeno il giorno successivo alla prima.
Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio di lettera non raccomandata o mail a tutti i soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, almeno 15 giorni prima del giorno previsto.
L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della convocazione; l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento.

Art. 14. L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria.

Art. 15. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti. Ciascun aderente può essere latore di una sola delega. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti.

Art. 16. Nelle delibere di approvazione del Rendiconto e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda. Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da
apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario dell’Assemblea.

Art. 17. L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
– discute ed approva il rendiconto preventivo e consuntivo;
– definisce il programma generale annuale di attività;
– procede alla nomina dei consiglieri e delle altre cariche elettive determinandone previamente il numero dei componenti;
– determina l’ammontare delle quote associative e il termine ultimo per il loro versamento;
– discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione;
– delibera sulle responsabilità dei consiglieri;
– decide sulla decadenza dei soci ai sensi dell’art. 10;
– discute e decide su tutti gli argomenti posti all’Ordine del Giorno.

Art. 18. L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto; sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio.
Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno due terzi degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; per lo scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti degli
associati.

Consiglio Direttivo

Art. 19. Il Consiglio Direttivo è composto da 5 a 11 membri, nominati dall’Assemblea; esso dura in carica 3 esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili.
Art. 20. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare o quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri. La convocazione è fatta mediante invio di mail almeno 7 giorni prima della riunione. Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei
consiglieri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. Le votazioni sono palesi tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone. Il consiglio nomina, scegliendoli anche fuori del Consiglio stesso, purché tra gli associati, un economo -tesoriere, un direttore storico-artistico che sovrintenda
l’attività dell’associazione, il direttore del costituendo Museo storico e, per la collana “QUADERNI DI STORIA TRADATESE”, un comitato di redazione formato da un numero variabile da tre a cinque membri, i quali eleggono al loro interno un direttore responsabile. Tutte le cariche di cui sopra hanno durata triennale
e sono rinnovabili.

Art. 21. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci. Nello specifico:
– elegge tra i propri componenti il presidente e lo revoca;
– elegge tra i propri componenti il vice presidente e lo revoca;
– nomina il tesoriere e il segretario;
– attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
– cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea;
– predispone all’Assemblea il programma annuale di attività;
– presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; nonché il rendiconto preventivo per l’anno in corso.
– conferisce procure generali e speciali;
– assume e licenzia eventuali prestatori di lavoro fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni;
– propone all’Assemblea i Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e degli organi
sociali;
– riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi soci;
– ratifica e respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;
– delibera in ordine all’esclusione dei soci come da art. 10.

Art. 22. In caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.

Il Presidente

Art. 23. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo. E’ autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza.
Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio. Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o soci con procura generale o speciale. In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente vicario.
In casi di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo. Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente.

Il Segretario e Tesoriere

Art. 24. Il segretario cura gli affari di segreteria e custodisce i registri delle Assemblee, aggiorna l’albo dei Soci, riceve le domande di ammissione dei soci, redige i verbali del consiglio e quelli delle assemblee; collabora con il tesoriere.

Art. 25. Il tesoriere sotto la sua personale responsabilità custodisce il denaro ed ogni altro valore affidatogli dall’associazione; cura la tenuta dei libri  dell’amministrazione; si interessa della riscossione delle quote sociali, collabora con il segretario e redige il bilancio da presentare ogni anno all’assemblea per
l’approvazione.

Patrimonio, esercizio sociale e bilancio

Art. 26. L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Art. 27. Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
a) quote associative e contributi dei simpatizzanti;
b) contributi di privati, dello Stato, di Enti, di Organismi internazionali, di Istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
c) donazioni e lasciti testamentari;
d) rimborsi derivanti da convenzioni;
e) entrate derivanti da eventuali attività commerciali e produttive marginali;
f) ogni altra entrata che a qualsiasi titolo pervenga all’Associazione nei limiti della legislazione di riferimento.
Art. 27. Il patrimonio sociale è costituito da:
a) beni immobili e mobili;
b) azioni, obbligazioni ed altri titoli pubblici e privati;
c) donazioni, lasciti o successioni;
d) altri accantonamenti e disponibilità patrimoniali.

Art. 28. Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione: un eventuale avanzo di gestione deve quindi essere reinvestito a favore dello scopo associativo. Le quote sociali sono intrasferibili. In caso di dimissioni,
esclusione o morte di un socio, la sua quota sociale rimane di proprietà dell’Associazione. Scioglimento dell’Associazione e devoluzione dei beni

Art. 29. Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria ai sensi dell’art. 18 del presente statuto.
In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, verrà devoluto ad Organizzazioni di Volontariato operanti in identico o analogo settore. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

Controversie

Art. 30. Tutte le eventuali controversie fra i soci o tra queste e l’associazione o i suoi organi saranno sottoposte alla competenza di tre probiviri di cui due nominati dalle parti interessate ed un terzo indicato dai primi due. Essi giudicheranno ex bono et equo senza formalità di procedura. Il loro lodo è inappellabile.

Norma finale

Art. 31. Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per quanto non vi viene espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.
Tradate, data 31/03/2012
Letto, approvato, confermato e sottoscritto.

Famiglia Tovaglieri/Tovagliari

Il cognome Tovagliari (cosi’ come la sua variante, Tovaglieri) fa riferimento ad una professione. E’ pertanto possibile che questo fosse originariamente il soprannome dato ad una persona o un ad gruppo di persone aventi un precedente cognome. Quale era questo antico cognome? Queste sono l’ipotesi e la domanda iniziali su cui si fonda il presente progetto di ricerca sulla famiglia Tovaglieri/Tovagliari. Il progetto e’ iniziato nel 2013 ed e’ volto all’identificazione delle radici storiche della famiglia in questione ed alla ricostruzione del suo albero genealogico.

La ricerca sui Tovaglieri/Tovagliari  di Carbonate e’ quindi solo una parte di un piu’ ampio progetto, tuttora in corso. In questo percorso, iniziato a ritroso dagli archivi di Busto Arsizio, Carbonate e’ una tappa intermedia di estrema importanza per capire l’evoluzione di questo ceppo familiare. Con il presente poster si vogliono pertanto illustrare i risultati finora ottenuti riuguardanti il ramo Carbonatese della famiglia durante i secoli XVI e XVII. Le fonti documentarie utilizzate per questo lavoro consistono primariamente nei registri parrocchiali (di Carbonate e, in parte, di Locate Varesino) ed in alcuni documenti provenienti dall’Archivio di Stato di Milano. Si tratta, in ultima analisi, di un contributo, seppur minimo, alla storia di Carbonate che potra’ essere di spunto e base di partenza per altri ricercatori.

Federico Tovaglieri.

Poster_Carbonate_Fronte_Final

Poster_Carbonate_Retro_Final

Da paese a città.

Una panoramica delle vicende storiche che portarono Tradate a diventare, da paesino agricolo quale era, una città industriale vera e propria. Un’analisi attenta degli articoli apparsi sul bollettino parrocchiale “La Concordia”, nato nel 1926 per volere dell’allora parroco don Delfino Gariboldi. Una veloce carrellata di eventi e personaggi. Uno sguardo nuovo verso un progressivo cambiamento caratterizzato da un forte mantenimento di una identità comunitaria tradizionale. Un paese che cresce senza mai diventare veramente città. Una città che non vuole mai abbandonare la sua bellezza di paese.

 

 

 

 

Copertina flessibile: 143 pagine

Editore: Independently published (22 gennaio 2018)

Lingua: Italiano

ISBN-10: 1976975654

ISBN-13: 978-1976975653

Il volume è acquistabile online all’indirizzo https://www.amazon.it/dp/1976975654/#

La festa di Sant’Anna

 

Come tutti voi sapete la sera del 26 luglio di ogni anno è un momento speciale per la comunità delle Ceppine. All’interno del suo oratorio infatti viene tenuta la festa di Sant’Anna, che è ormai diventata un importante appuntamento fisso per tutta la città di Tradate. Una volta questa festa era ben diversa da come la conosciamo noi oggi. I nostri nonni e bisnonni cominciavano i festeggiamenti alle sette del mattino, con la prima messa, nella vecchia chiesetta.

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